| GUSTAMARCHE
Perchè è nato
GustaMarche ?
PREMESSA
Il
mondo cambia: evolvono i comportamenti dei consumatori, le loro
preferenze ed abitudini, i loro stili di vita. Evolvono i mercati
per effetto delle politiche delle aziende di produzione e della
grande distribuzione organizzata (GDO), per effetto delle normative
nazionali e comunitarie.
Ma
qualcuno si sta chiedendo dove ci stanno portando questi cambiamenti
? Sono virtuosi ? Sono benefici per la salute dei consumatori e per
la salvaguardia delle tradizioni e produzioni locali ?
Dobbiamo rassegnarci alla cosiddetta “mano invisibile” del mercato
che tutto regola sapientemente ed inevitabilmente ?
LA SITUAZIONE (UNA FOTOGRAFIA)
I
comportamenti alimentari (alimentazione e acquisto) dei consumatori
sono fortemente influenzati da:
Pubblicità
È
difficile sottrarsi ai messaggi fascinosi della pubblicità, sempre
più suadente ed intrigante.
Pensiamo all’irresistibile forza di persuasione che esprime il
mulino bianco: cos’ì bucolica, naif, serena e sincera.
Eppure, è tutta una finzione ! I prodotti industriali non hanno
niente a che vedere con il mondo che quel mulino rappresenta.
Pensiamo a quegli yogurt dietetici con fermenti, vitamine, ecc.
ecc.: appaiono come un elisir naturale ideale per la nostra dieta e
salute.
Eppure vengono realizzati in gran parte con latte UHT che ha subito
trattamenti termici di sterilizzazione – uccidendo la microflora
naturale - ed al quale vengono poi aggiunti componenti chimici per
ripristinare quello che è stato ucciso prima.
Se
poi aggiungiamo che questi prodotti vengono realizzati all’estero e
fanno migliaia di chilometri per arrivare sulle tavole dei
consumatori mi chiedo, cosa ci guadagnano i cittadini consumatori ?
GDO
La Grande Distribuzione Organizzata si è ormai
imposta nel mercato e, attraverso iper e centri commerciali è il
punto di riferimento per gli acquisti alimentari. Vi sono benefici
in questa situazione (si accorcia la filiera distributiva, aumenta
l’assortimento quindi la scelta per il consumatore) ma anche delle
minacce.
La
GDO tende a proporre sugli scaffali i prodotti di “marca”
pubblicizzati dai media od i prodotti con il suo marchio. Ha
interesse a trattare aziende che facciano grandi numeri. Ha centrali
di acquisto che privilegiano gli accorpamenti piuttosto che la
dispersione verso piccoli produttori locali.
Quindi il territorio con le sue piccole produzioni artigianali
finisce per non avere più canali di sbocco
Inoltre non esiste nel supermercato la relazione virtuosa con il
“salumiere”, l’esperto che era in grado di rispondere alle domande
della clientela. L’acquisto tende ad essere ripetitivo, impulsivo.
Si
assiste ad un impoverimento della conoscenza sui processi di
acquisto.
Stile di Vita
Il
ritmo di vita moderna spinge ad una alimentazione frettolosa, spesso
preconfezionata (prelavorata).
Si
perdono “pezzi” del processo di produzione – trasformazione, con il
rischio di non sapere “riconoscere” più cosa c’è dentro ad un
alimento.
Una volta che si perde l’abitudine di andare al mercato
ortofrutticolo a scegliere dai contadini la verdura o la frutta, si
rischia di tagliar fuori un intero settore di produzione nel quale
sono concentrate virtù, sane e buone tradizioni alimentari.
CONCLUSIONE
La
spinta alla concentrazione industriale e distributiva mette in
azione interessi di lobby forti ed organizzati che influenzano
decisamente il mercato attraverso comunicazione, legislazione,
finanza.
Siamo indotti ad un consumismo che tende inevitabilmente
all’omologazione ed alla standardizzazione.
Diviene allora necessario difendere la biodiversità, “le
differenze” che sono una delle nostre vere ricchezze.
Per salvaguardare le “differenze” dobbiamo agire su quattro fronti:
1)
rendere visibili le piccole produzioni locali di qualità (vedi
marchio QM)
2)
offrire uno sbocco commerciale alle produzioni locali di qualità;
3)
definire e comunicare i plus (valore aggiunto) per i consumatori
4)
educare il consumatore a conoscere e percepire queste differenze, a
riconoscere la qualità per il suo palato e per la sua salute.
Nel nostro piccolo ce la mettiamo tutta per dare un contributo
positivo ed una risposta coerente a quanto descritto.
E pensiamo di non essere soli.
La Regione Marche sta promuovendo il marchio QM (QualitàMarche) ed
un sistema di tracciabilità di tutta la filiera agro-alimentare
(http://www.qualimarche.it)
Esistono poi i GAS, i Gruppi di Acquisto Solidale (http://www.retegas.org).
E molti altri.
Il Progetto
Ideato in collaborazione con Slow Food, il progetto
GustaMarche intende recuperare la nostra diffusa tradizione del
buon mangiar e del buon bere e favorire una conoscenza alimentare
consapevole – potremmo dire una “cultura alimentare” – che
sappia mettersi in discussione ed esprimere un valore aggiunto
esportabile.
Imparare a riconoscere
la qualità di un
prodotto, capire come si arriva – in termini di
materie prime e lavorazioni - a certi risultati qualitativi,
educare il palato alle differenze tra un prodotto e l’altro,
coglierne gli aspetti più piacevoli per il gusto e quelli più
benefici per la nostra salute.
Queste sono ritenute le premesse necessarie per avviare un percorso
virtuoso di crescita qualitativa, di eccellenze enogastronomiche,
di forte attrazione turistica.
Senza inutili snobismi. E senza dimenticare che
alla fine, un buon vino ed un buon cibo sono sì una questione di
palato e di buone tradizioni, ma soprattutto
un’occasione straordinaria di convivialità!
Il programma è articolato in
cinque moduli che affrontano i principali prodotti enogastronomici
delle Marche:
I°) I VINI, Giovedì 28
febbraio;
II°) I VITIGNI, Giovedì 6 marzo;
III°) I SALUMI, Giovedì 13 marzo;
IV°) L’OLIO, Giovedì 20 marzo;
V°) IL PESCE, Giovedì 27 marzo
Ogni incontro fornisce le conoscenze
indispensabili per capire le proprietà organolettiche di un
prodotto, i metodi di produzione e per condividere un linguaggio
comune. Ampio spazio verrà dato alla parte pratica, per allenare il
nostro palato a riconoscere sapori e caratteristiche degli
alimenti, a selezionare gli abbinamenti più corretti, a svelare
retrogusti appositamente alterati.
Scarica il file
GustaMarche.pdf con il programma
completo. |