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SLOW FOOD

Slow Food è un’associazione internazionale no-profit nata in Italia nel 1986 che oggi coinvolge 40.000 persone in Italia e 80.000 nel mondo. Nata come risposta al dilagare del fast food e alla frenesia della fast life, Slow Food studia, difende e divulga le tradizioni agricole ed enogastronomiche per consegnare il piacere di oggi alle generazioni future. Si batte per la biodiversità contro l’omologazione dei sapori e l’agricoltura massiva.

Punta a valorizzare i prodotti di ogni territorio, favorendo un consumo consapevole nel rispetto della stagionalità, del lavoro dei contadini, degli allevatori, dei pescatori, che garantiscono una filiera di qualità, rispettosa della materia prima e soprattutto in grado di emozionare ed appagare i nostri sensi.

Scarica il file ManifestoBuonoPulitoGusto.pdf per saperne di più.

SLOW FOOD e VENTINPOPPA

Ventinpoppa ha condiviso pienamente la "missione" di Slow Food.

L’obiettivo comune  è quello di stimolare i consumatori ad una maggiore attenzione verso i prodotti del territorio,verso la qualità, verso quelle piccole produzioni artigianali che sono il patrimonio della biodiversità e che rischiano di scomparire per effetto della crescente omologazione del gusto.

Siamo punto Slow Food per il 2008: potete rivolgervi a noi per informazioni e pubblicazioni  Slow Food.

GUSTAMARCHE

Perchè è nato GustaMarche ?

PREMESSA

Il mondo cambia: evolvono i comportamenti dei consumatori, le loro preferenze ed abitudini, i  loro stili di vita. Evolvono i mercati per effetto delle politiche delle aziende di produzione e della grande distribuzione organizzata (GDO), per effetto delle normative nazionali  e comunitarie.

Ma qualcuno si sta chiedendo dove ci stanno portando questi cambiamenti ?  Sono virtuosi ? Sono benefici per la salute dei consumatori e per la salvaguardia delle tradizioni e produzioni locali ?

Dobbiamo rassegnarci alla cosiddetta “mano invisibile” del mercato che tutto regola sapientemente ed inevitabilmente ?

LA SITUAZIONE  (UNA FOTOGRAFIA)

I comportamenti alimentari (alimentazione e acquisto) dei consumatori sono fortemente influenzati da:

Pubblicità

È difficile sottrarsi ai messaggi fascinosi della pubblicità, sempre più suadente ed intrigante.

Pensiamo  all’irresistibile forza di persuasione che esprime il mulino bianco: cos’ì bucolica, naif, serena e sincera. 

Eppure, è tutta una finzione !  I prodotti industriali non hanno niente  a che vedere con il mondo che quel mulino rappresenta.

Pensiamo a quegli yogurt dietetici con fermenti, vitamine, ecc. ecc.: appaiono come un elisir naturale ideale per la nostra dieta e salute.

Eppure vengono realizzati in gran parte con latte UHT che ha subito trattamenti termici di sterilizzazione – uccidendo la microflora naturale -  ed al quale vengono poi aggiunti componenti chimici per ripristinare quello che è stato ucciso prima.

Se poi aggiungiamo che questi prodotti vengono realizzati all’estero e fanno migliaia di chilometri per arrivare sulle tavole dei consumatori mi chiedo, cosa ci guadagnano i cittadini consumatori ?

GDO

La Grande Distribuzione Organizzata si è ormai imposta nel mercato e, attraverso iper e centri commerciali è il punto di riferimento per gli acquisti alimentari. Vi sono benefici in questa situazione (si accorcia la filiera distributiva, aumenta l’assortimento quindi la scelta per il consumatore) ma anche delle minacce.

La GDO tende a proporre sugli scaffali i prodotti di “marca” pubblicizzati dai media od i prodotti con il suo marchio. Ha interesse a trattare aziende che facciano grandi numeri. Ha centrali di acquisto che privilegiano gli accorpamenti piuttosto che la dispersione verso piccoli produttori locali. 

Quindi il territorio con le sue piccole produzioni artigianali finisce per non avere più canali di sbocco

Inoltre non esiste nel supermercato la relazione virtuosa con il “salumiere”, l’esperto che era in grado di rispondere alle domande della clientela.  L’acquisto tende ad essere ripetitivo, impulsivo.

Si assiste ad un impoverimento della conoscenza sui processi di acquisto.

Stile di Vita

Il ritmo di vita moderna spinge ad una alimentazione frettolosa, spesso preconfezionata  (prelavorata).

Si perdono “pezzi” del processo di produzione – trasformazione, con il rischio di non sapere “riconoscere” più cosa c’è dentro ad un alimento.

Una volta che si perde l’abitudine di andare al mercato ortofrutticolo a scegliere dai contadini la verdura o la frutta, si rischia di tagliar fuori un intero settore di produzione nel quale sono concentrate virtù, sane e buone tradizioni alimentari.

CONCLUSIONE

La spinta alla concentrazione industriale e distributiva mette in azione interessi di lobby forti ed organizzati che influenzano decisamente il mercato attraverso  comunicazione, legislazione, finanza.

Siamo indotti ad un consumismo che tende inevitabilmente all’omologazione ed alla standardizzazione.

Diviene allora necessario difendere la biodiversità,  “le differenze”  che sono una delle nostre vere ricchezze.

Per salvaguardare le “differenze” dobbiamo agire su quattro  fronti:

1) rendere visibili le piccole produzioni locali di qualità (vedi marchio QM)

2) offrire uno sbocco commerciale alle produzioni locali di qualità;

3) definire e comunicare i plus (valore aggiunto) per i consumatori

4) educare il consumatore a conoscere e percepire queste differenze, a riconoscere la qualità per il suo palato e per la sua salute.

Nel nostro piccolo ce la mettiamo tutta per dare un contributo positivo ed una risposta coerente a quanto descritto.
E pensiamo di non essere soli.
La Regione Marche sta promuovendo il marchio QM (QualitàMarche) ed un sistema di tracciabilità di tutta la filiera agro-alimentare  (http://www.qualimarche.it)

Esistono poi i GAS, i Gruppi di Acquisto Solidale (http://www.retegas.org).

E molti altri.

Il Progetto

Ideato in collaborazione con Slow Food, il progetto GustaMarche  intende recuperare la nostra diffusa tradizione del buon mangiar e del buon bere e favorire una conoscenza alimentare consapevole – potremmo dire una “cultura alimentare” – che sappia mettersi in discussione ed esprimere un valore aggiunto esportabile

Imparare a riconoscere la qualità di un prodotto, capire come si arriva – in termini di materie prime e lavorazioni - a certi risultati qualitativi, educare il palato alle differenze tra un prodotto e l’altro, coglierne gli aspetti più piacevoli per il gusto e quelli  più benefici per la nostra salute.

Queste sono ritenute le premesse necessarie per avviare un percorso virtuoso di crescita qualitativa, di  eccellenze enogastronomiche, di forte attrazione turistica.

Senza  inutili snobismi.  E senza dimenticare che alla fine, un buon vino ed un buon cibo sono sì una questione di palato e di buone tradizioni, ma soprattutto un’occasione straordinaria di convivialità!

Il programma è articolato in cinque moduli che affrontano  i principali prodotti enogastronomici delle Marche: 

 I°) I VINI, Giovedì 28 febbraio;
II°)  I VITIGNI, Giovedì 6 marzo;
III°)  I SALUMI,  Giovedì  13 marzo;
IV°) L’OLIO,  Giovedì 20 marzo;
V°) IL PESCE,  Giovedì  27 marzo

Ogni incontro fornisce le conoscenze indispensabili per capire le proprietà organolettiche di un prodotto, i metodi di produzione e per condividere un linguaggio comune. Ampio spazio verrà dato alla parte pratica, per allenare il nostro palato a riconoscere sapori e caratteristiche degli alimenti, a selezionare gli abbinamenti più corretti, a svelare retrogusti appositamente alterati.

Scarica il file GustaMarche.pdf con il programma completo.

MASTER OF FOOD:  il giro del gusto in 23 corsi

 “Il gusto di saperne di più” è lo slogan che accompagna dalle sue origini il Master of Food.

“Il gusto”, ha a che fare con il riconoscimento dei sapori, con il piacere legato ai riti della tavola, con la voglia  “di saperne di più” e dunque di provare interesse e curiosità colmando quel vuoto di informazione che spesso aleggia dietro un prodotto o un alimento.

Slow Food ha voluto colmare questo vuoto con i Master of Food,  una sorta di  Scuola popolare del Gusto che con spirito didattico ma ovviamente conviviale, si prefigge di far acquisire a semplici consumatori, le nozioni di base per apprezzare al meglio prodotti alimentari.

“Formaggi, vino, olio, birra, storia e cultura della gastronomia, ortofrutta, spezie aromi ed aceto balsamico, carne, pesce, liquori, salumi e dolci sono alcune delle 17 materie che il percorso didattico prevede.

La Condotta Slow Food di Loreto, in collaborazione con il Ventinpoppa – WineBar e Cucina, Lungomare Numana - ha organizzato il Master Formaggi, che a partire dal 15 novembre per quattro giovedi consecutivi, permetterà ai partecipanti di conoscere da vicino le principali produzioni casearie nazionali e le modalità di produzione.

1 lezione:  Cenni storici sul formaggio e Tecnica della Degustazione

2 lezione:  Il latte: razze bovina, caprina, ovina e microbiologia

3 lezione:  Tecnica lattiero-casearia – Cenni di legislazione

4 lezione:  Formaggio – Gastronomia - Abbinamenti

 

In programma nuovi corsi.

Per informazioni: info@ventinpoppa.it   o   loretoslow@virgilio.it

               

 


Ventinpoppa       Lungomare   Numana (AN)       tel.  3939374436         info@ventinpoppa.it        p.iva 01173970425
apertura invernale: da Giov a Dom ore 17.00 – 02.00