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Celiano è una
località di San Ginesio, borgo dell’entroterra marchigiano che
domina dai suoi 600 metri un paesaggio da favola tra colline, monti
ed il mare.
Sarà per l’aria frizzante che si respira, sarà per quel panorama
bucolico o forse per l’acqua che scorre nell’acquedotto e che
proviene direttamente dalla sorgente del Fargno, ai piedi del Monte
Sibilla.
Sarà per le
caratteristiche del terreno e per l’abilità artigiana di Luciano e
Diego, che utilizzano solo semola del loro grano, galline giovani
che razzolano sui loro campi, , trafile in bronzo ed una lenta
essicazione a bassa temperatura.
Tant’è che la
pasta all’uovo di Celiano è veramente buona ! |
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La semola è
ottenuta da un tipo di grano duro - il Colosseo od il Senatore
Cappelli - ricco di glutine, che conferisce un maggiore nerbo
all’impasto.
Le galline
ovaiole sono di razza padovana e vengono allevate a terra con orzo,
grano e mais.
Hanno al
massimo 2 anni e producono uova “bianche” che pesano al massimo 50
grammi.
Una volta
lavorata sulla trafila di bronzo, la pasta entra nell’essicatoio
alla temperatura di 38° per 13 ore.
Questo
procedimento assicura porosità e consistenza: la pasta assorbe bene
il condimento e non scuoce !
2 minuti il
tempo di cottura per la pasta lunga e 5 minuti pr quella corta.
La produzione è di circa 2 ql. al mese. |
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Conoscete Portonovo ? Certo che sì ! Conoscete l’azienda agraria
Luigi Maria Pieri ? Certo che no, risponderete in molti.
Se le cose stanno cos’ì, avete un motivo in più per tornarci, a
Portonovo, ed invece di girare all’incrocio verso il mare, girate
verso il parcheggio e proseguite per 200 metri.
Scoprirete un’azienda agraria con oltre 200 anni di storia, gestita
oggi con passione e competenza dal pronipote del fondatore, da Luigi
classe 1805 a Luigi Maria classe 1966.
Luigi ha sfidato, dopo gli studi universitari di giurisprudenza, le
raccomandazioni del padre, che era solito ricordargli come esistono
3 modi per buttare via i soldi:
I) il più insicuro, con il gioco di azzardo (si potrebbe anche
vincere!)
II) il più piacevole, con le donne (ci scusino le signore)
III) il più sicuro, con la terra
Luigi ha preso in mano le redini dell’azienda quando erano in
scadenza gli ultimi contratti di mezzadria, negli anni ’80. Quando
lo conoscerete, vi colpirà la sua disponibilità e quel suo fare che
racchiude competenza e umiltà, idealità e concretezza.
Nell’azienda, di ca. 50 ettari a cui si aggiungono oggi altri 30
ettari in affitto, sono da sempre attive varie coltivazioni: grano
duro, grano tenero, farro, leguminose, vite, olivo (una volta anche
canapa e gelso).
I principali prodotti che l’azienda propone al mercato sono:
- 4 etichette di vino rosso
- Legumi, tra cui ceci, lenticchie, vari tipi di fagioli
- olio
- Marmellate
- Pane e biscotti (l'azienda una volta produceva il pane per tutte
le colonìe)
La vinificazione viene fatta in cantina seguendo l’impronta di
Luigi, che è quella di ammorbidire la rigidità dei tannini,
piuttosto evidenti nel vitigno montepulciano da cui deriva il rosso
conero.
I ceci sono autocotoni, coltivati da anni con i semi dell’anno
precedente. Sono più profumati e sodi di quelli che si trovano in
giro. Richiedono per questo motivo qualche ora di ammollo in più. Ma
il gusto ci guadagna, statene certi.
Le lenticchie appartengono al ceppo “Colfiorito”: dopo qualche
problema con la veccia, parente povero della lenticchia ma
predominante, oggi la selezione del seme avviene tutta all’interno.
Le caratteristiche del terreno calcareo, ottimo conduttore di sali
minerali, il perfetto adattamento nel tempo del seme, la quasi
totale assenza di trattamenti diserbanti ed insetticidi, rendono
questi prodotti un ottimo alimento per la nostra salute e benessere. |